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TARGA FLORIO E LE CORSE SICILIANE

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Profil : Pilote pro
shortleg
Coupe bronze Sport Sport - succès or nombre de vues Sport - succès bronze sujets
  1. Posté le 26/11/2018 à 12:30:05  
  2. answer
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Reprise du message précédent :
Il gusto del modellismo non si può definire o spiegare così semplicemente:
talvolta è sadico, autolesionistico; ma quando il prodotto finito è soddisfacente si rasenta la libido, l'estasi... :love:

Io anni addietro andai "accurzu"... su internet davanti ad una occasione economicamente irripetibile..., e l'acchiappai
a volo anche se il prodotto era finito.


http://clu​b.caradisi​ac.com/sho​rtleg/mode​llini-2550​/photo/fer​r-t4-exoto​-7539309.h​tml

capolavoro di Exoto 1:18, proprio la n°11 di Schekter campione '79 :sol:
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Message édité par shortleg le 26/11/2018 à 14:24:29
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Profil : Pilote assidu
tritone
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  1. Posté le 26/11/2018 à 14:51:36  
  2. answer
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Anche se OT ..... ma chi se ne ........

La fomula uno di oggi - versione Liberty Media - forse è ancora peggio della F1 in versione Ecclestone.
Le finte interviste, gli inni nazionali cantati da i singers del luogo, i passaggi aerei sulla linea di partenza, i finti "bombolini" di omaggio al campione in uscita di turno, sono tutti sintomi della americanizzazione dei GP.
Queste cose forse vanno bene in Formula Indy, dove si è sempre nel campo di una "lega nazionale" e gli alza-bandiera servono per consolidare quel sentimento tutto "Iu e Sei" (U.S.).

Liberty Media poi si sta rivolgendo verso l'Asia (vedi GP del Vietnam) e verso Oriente, snobbando il luogo natìo della F.1.
Un unica speranza è data dal possibile ritorno del GP d'Olanda, grazie a quel grande talento di Verstappen.

Poi la "storia" della power unit che andrebbe a incrementare il progresso "green" è tutta una favola inventata dalla Merc , che ha saputo (sei anni fa) prendere in giro gli altri costruttori, Ferrari di Zemolo in testa (che sia pure azionista Merc?!).
Le Mans e il suo mantra dell' "ibrido" sono al tramonto, tant'è che si sono dovuti inventare la "Superseason" biennale per non andare a buttare macchine bellissime ma tanto costose e soprattutto non gestibili da alcun team privato.

Toyota e Tesla hanno dimostrato che l'ibrdo da 60 Km di autonomia non serve a nulla. La vera novità è l'elettrico totale.

Fra due anni Le Mans sarà riservata alle nuove "Hypercar" (con budget da 20.000.000 di dollari!!) che - guarda caso - vede interessati (quasi solo) i marchi orientali, che non hanno alcuna fama sportiva.

E' il segno dei tempi cambiati, dove l'asse economico e geopolitico è rivolto verso nuovi orizzonti.

Se non stiamo attenti nemmeno le grandi classiche ciclistiche ci rimarranno.
Avete visto il "Giro del Colorado" su Eurosport?
Riprese e mezzi tecnici erano superiori a quelli del Giro o del Tour.


______________________________​___


Forse è meglio voltarci (Targa parlando) indietro.....


ATF VacATF VacVoir l'image en grand0 vote



ATF AutosprintATF AutosprintVoir l'image en grand0 vote



ATF71 - 4ATF71 - 4Voir l'image en grand0 vote



ATF Bonnier-1965ATF Bonnier-1965Voir l'image en grand1 vote
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Profil : Vétéran confirmé
spazzaneve
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  1. Posté le 26/11/2018 à 16:43:36  
  2. answer
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shortleg a écrit :

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shortleg a écrit :

capolavoro di Exoto 1:18, proprio la n°11 di Schekter campione '79 :sol:
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Il modello Exoto è bello...ma il fascino di un "unododici" è tutt'altra cosa, senza contare il piacere di montarselo da sè!

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Profil : Vétéran confirmé
spazzaneve
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  1. Posté le 26/11/2018 à 16:46:50  
  2. answer
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tritone a écrit :

Anche se OT ..... ma chi se ne ........

La fomula uno di oggi - versione Liberty Media - forse è ancora peggio della F1 in versione Ecclestone.
Le finte interviste, gli inni nazionali cantati da i singers del luogo, i passaggi aerei sulla linea di partenza, i finti "bombolini" di omaggio al campione in uscita di turno, sono tutti sintomi della americanizzazione dei GP.
Queste cose forse vanno bene in Formula Indy, dove si è sempre nel campo di una "lega nazionale" e gli alza-bandiera servono per consolidare quel sentimento tutto "Iu e Sei" (U.S.).


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Caro Lillo,
quoto in tutto le tue considerazioni!!
Fra l'altro comincio anche a non sopportare più le telecronache di Sky, sempre più sguaiate e Hamilton dipendenti!

Profil : Vétéran confirmé
targa-43
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  1. Posté le 26/11/2018 à 19:25:21  
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tritone a écrit :


Oggi i GP - se non fosse per Verstappen - sarebbero un sonnifero (almeno questo effetto a me generano) post prandiale...

http://clu​b.caradisi​ac.com/tri​tone/fotot​opic1-1723​/photo/ind​ex-7538609​.html
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Condivido.

Personalmente odio addormentarmi davanti alla TV, lo ritengo un'inutile perdita di tempo da utilizzare in maniera più proficua.
Per evitare questo rischio da molto tempo, o meglio da quando l GP sono diventati soporiferi li ho tolti dalla mia mente.

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Profil : Vétéran confirmé
targa-43
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  1. Posté le 26/11/2018 à 19:44:34  
  2. answer
  1. Prévenir les modérateurs en cas d'abus
 

shortleg a écrit :

Il gusto del modellismo non si può definire o spiegare così semplicemente:
talvolta è sadico, autolesionistico; ma quando il prodotto finito è soddisfacente si rasenta la libido, l'estasi... :love:



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Condivido anche questo. :) :)

Specialmente quando raggiunto una certa maturità (leggi abilità e manualità artigianale) si è in grado di modificare, rielaborare e auto costruire qualunque modello in qualsiasi scala.

Vedi gli ultimi esempi postati in queste pagine: La SZ con la "funcia" accorciata da Enzo, le modifiche a parafanghi e fari sulle Ferrari eseguite da Spazzaneve, oppure la P2/3 disossata da Shortleg, Per non parlare di una fantasmagorica ed eccezionale 33 in scala 1.10 di "Andreamaniac" :jap:

Profil : Pilote assidu
tritone
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  1. Posté le 27/11/2018 à 08:01:15  
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SZ?
Eccone una .......

ATF 63 Alfa Romeo SZATF 63 Alfa Romeo SZVoir l'image en grand0 vote

Profil : Vétéran confirmé
targa-43
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  1. Posté le 27/11/2018 à 13:14:59  
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Libero da impegni clinici e da altre scocciature varie. Un pò di modellismo.
All'inizio di questo mese a pagina 1917 ho pubblicato una foto "caricatura" di una Cobra edizione 1964.

Si tratta di un salvadanaio in ceramica acquistato 3/4 anni fa da mio figlio in un mercatino per una manciata di Euro.
Questa la foto originaria.


Cobra salvadanaio   (1)Cobra salvadanaio   (1)Voir l'image en grand0 vote

Alla fine dello scorso ottobre rassettando sotto la base del diorama di Floriopoli, è saltata fuori. Praticamente dimenticata.

Osservandola mi è venuta voglia di riverniciarla nel classico celestino metallizzato Viking blue, anche per collaudare questa tinta acrilica bicomponente fatta fare parecchi anni fa per dei modellini in diverse scale che ancora attendono il loro turno.


148  Cobra Burlesche salvadanaio  TF 64  ceramica   (4)148  Cobra Burlesche salvadanaio  TF 64  ceramica   (4)Voir l'image en grand0 vote


148  Cobra Burlesche salvadanaio  TF 64  ceramica   (8)148  Cobra Burlesche salvadanaio  TF 64  ceramica   (8)Voir l'image en grand0 vote


148  Cobra Burlesche salvadanaio  TF 64  ceramica   (2)148  Cobra Burlesche salvadanaio  TF 64  ceramica   (2)Voir l'image en grand0 vote
Nel verniciarla mi ha colpito il forte potere coprente di questo colore.
Già alla prima mano aveva letteralmente coperto il sottostante rosso rubino.
Scelta la versione, ho dipinto la banda gialla e applicato i porta numeri adesivi.
Dopo una pausa di 24 ore ho ricoperto il tutto con due mani di trasparente acrilico
I numeri sono stati dipinti rigorosamente a mano con la famosa tempera blu oltremare
così come l'abitacolo in nero matt acrilico.

Tocco modellistico finale per rendere più ricco il modello, il bocchettone benzina, i terminali di scarico ed il volante
replicato dal maxi modello della Cobra 1-16 Airfix
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Message édité par targa 43 le 27/11/2018 à 13:16:57
Profil : Pilote assidu
tritone
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  1. Posté le 27/11/2018 à 13:59:45  
  2. answer
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Davvero simpatico il modellino.... e poi l'appellativo "burlesque" è davvero in tono.
Complimenti!



burlburlVoir l'image en grand0 vote

Profil : Vétéran confirmé
targa-43
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  1. Posté le 27/11/2018 à 14:47:08  
  2. answer
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Ferrari 212 E / Dino 206 S

Alcune immagini d'epoca del prototipo di questa sport telaio 0862, fotografata all'autodromo di Modena durante i severi test di rottura.

Alla guida Arturo Merzario e Peter Schetty. Anno 1969.

Superato i collaudi questa sport prodotta in unico esemplare denominata 212 E montagna ha vinto tutte le cronoscalate valevoli per l'europeo della montagna, guidata da P. Schetty e Edoardo Lualdi

Nasce montando su un telaio Dino 206, il motore a 12 cilindri di 2000 originato dal 1500 di F1


 


 


 


 

Nel 1970 viene acquistata da Egon Hofer.

Qui fotografato alla partenza della cronoscalata Austriaca di Behambergrennen


 
Message cité 3 fois
Profil : Pilote
antonino4
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  1. Posté le 27/11/2018 à 15:43:47  
  2. answer
  1. Prévenir les modérateurs en cas d'abus
 

targa 43 a écrit :

Libero da impegni clinici e da altre scocciature varie. Un pò di modellismo.
All'inizio di questo mese a pagina 1917 ho pubblicato una foto "caricatura" di una Cobra edizione 1964.

Si tratta di un salvadanaio in ceramica acquistato 3/4 anni fa da mio figlio in un mercatino per una manciata di Euro.
Questa la foto originaria.


http://clu​b.caradisi​ac.com/tar​ga-43/racc​olta-immag​ini-5563/p​hoto/cobra​-salvadana​io-1-75087​56.html

Alla fine dello scorso ottobre rassettando sotto la base del diorama di Floriopoli, è saltata fuori. Praticamente dimenticata.

Osservandola mi è venuta voglia di riverniciarla nel classico celestino metallizzato Viking blue, anche per collaudare questa tinta acrilica bicomponente fatta fare parecchi anni fa per dei modellini in diverse scale che ancora attendono il loro turno.


http://clu​b.caradisi​ac.com/tar​ga-43/racc​olta-immag​ini-5563/p​hoto/burle​sche-salva​danaio-cer​amica-7508​758.html


http://clu​b.caradisi​ac.com/tar​ga-43/racc​olta-immag​ini-5563/p​hoto/burle​sche-salva​danaio-cer​amica-7508​757.html


http://clu​b.caradisi​ac.com/tar​ga-43/racc​olta-immag​ini-5563/p​hoto/burle​sche-salva​danaio-cer​amica-7508​755.html
Nel verniciarla mi ha colpito il forte potere coprente di questo colore.
Già alla prima mano aveva letteralmente coperto il sottostante rosso rubino.
Scelta la versione, ho dipinto la banda gialla e applicato i porta numeri adesivi.
Dopo una pausa di 24 ore ho ricoperto il tutto con due mani di trasparente acrilico
I numeri sono stati dipinti rigorosamente a mano con la famosa tempera blu oltremare
così come l'abitacolo in nero matt acrilico.

Tocco modellistico finale per rendere più ricco il modello, il bocchettone benzina, i terminali di scarico ed il volante
replicato dal maxi modello della Cobra 1-16 Airfix
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guarda addietro, avevo commentato che la mano non fosse improvvisata ... ti abbraccio!
nino

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Profil : Pilote
antonino4
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  1. Posté le 27/11/2018 à 15:50:49  
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  1. Prévenir les modérateurs en cas d'abus
 
TUTTI PAZZI PER LA F1!!!
avevo scritto un post che non è partito per disconnessione improvvisa, più o meno:
tante volte provo a mettermi davanti alla tv col gran premio e, solo dopo un paio di giri, non riesco a seguirlo. non mi piacciono le macchine, non mi piacciono i regolamenti, non mi piacciono i piloti, non mi piacciono i team che esultano e così via. sicuramente l'estrazione della passione è diversa ma, strano, non sono l'unico ad avere questa avversione per l'attuale formula uno. sono un disadattato.
nino
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Profil : Vétéran confirmé
targa-43
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  1. Posté le 27/11/2018 à 17:52:31  
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  1. Prévenir les modérateurs en cas d'abus
 

antonino4 a écrit :


guarda addietro, avevo commentato che la mano non fosse improvvisata ... ti abbraccio!
nino
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L'avevo notato GRAZIE. :jap:

Ho avuto pochissimo tempo a disposizione per seguire come si deve il forum.

Penso sia diventato come una vetusta auto, che per continuare a macinare km deve fare frequenti soste in officina per controlli.

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Profil : Vétéran confirmé
targa-43
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  1. Posté le 27/11/2018 à 18:22:45  
  2. answer
  1. Prévenir les modérateurs en cas d'abus
 

antonino4 a écrit :

TUTTI PAZZI PER LA F1!!!
avevo scritto un post che non è partito per disconnessione improvvisa, più o meno:
tante volte provo a mettermi davanti alla tv col gran premio e, solo dopo un paio di giri, non riesco a seguirlo. non mi piacciono le macchine, non mi piacciono i regolamenti, non mi piacciono i piloti, non mi piacciono i team che esultano e così via. sicuramente l'estrazione della passione è diversa ma, strano, non sono l'unico ad avere questa avversione per l'attuale formula uno. sono un disadattato.
nino
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No non sei il solo.
Diciamo che noi non riusciamo ad adattarci, quindi ad appassionarci a qualcosa o cose che vengono gestite dall'elettronica.
Non mi riferisco solo allo sport automobilistico... vedi TV, cellulari, le stesse auto che oggi acquistiamo sono infarcite di elettronica, a cominciare dalla chiave per aprirle e metterle in moto. Se si guasta sei fritto ( è successo a mia figlia, macchina ad un anno di vita).

Tornando allo sport a noi caro, assistendo ad un Gran Premio ma anche a un rally, la nostra mente automaticamente fa il paragone con ciò che ha memorizzato nel tempo quando i motori ruggivano come leoni (oggi neanche quello si sente più) e chi le pilotava era il vero domatore del mezzo meccanico che guidava con le proprie mani e sentiva con il proprio cul... pardon "fondo schiena". :love: :love:

Oggi si guida con la telemetria. :D

Profil : Vétéran confirmé
spazzaneve
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  1. Posté le 27/11/2018 à 19:52:13  
  2. answer
  1. Prévenir les modérateurs en cas d'abus
 

targa 43 a écrit :

Ferrari 212 E / Dino 206 S

Alcune immagini d'epoca del prototipo di questa sport telaio 0862, fotografata all'autodromo di Modena durante i severi test di rottura.

Alla guida Arturo Merzario e Peter Schetty. Anno 1969.

Superato i collaudi questa sport prodotta in unico esemplare denominata 212 E montagna ha vinto tutte le cronoscalate valevoli per l'europeo della montagna, guidata da P. Schetty e Edoardo Lualdi

Nasce montando su un telaio Dino 206, il motore a 12 cilindri di 2000 originato dal 1500 di F1



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Che macchina la 212E...alla Targa avrebbe fatto vedere i sorci verdi alle Porsche 908/02 del 1969! Ovviamente se adeguatamente pilotata...

Ecco il mio modello 1/43, un kit in metallo bianco FDS modificato nella linea dei fianchi con dello stucco.
E' un mio lavoro degli anni '80, verniciato con spray alla nitro Talken rosso corsa 120 e non più toccato da allora.

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Profil : Pilote assidu
tritone
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  1. Posté le 27/11/2018 à 21:51:49  
  2. answer
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Concordo sul fatto che una Ferrari 212E - adeguatamente motorizzata - con serbatoi appropriati, avrebbe potuto rivaleggiare, per manegevolezza, peso e potenza con la 908/2 del 1969.
Di piloti stradisti, come si usava allora dire, ce ne sarebbero stati.
Rodriguez, Parkes, Muller, lo stesso Munari con Pinto, per non parlare del nostro professore.
Quello che forse, al tempo (siamo in era "soccorso Fiat" ), mancava era la possibilità di sostenere l'impegno economico che l'operazione avrebbe richiesto. Ricordiamoci che la 212E fu realizzata in un solo esemplare e che la versione '70 non era altro che una "ricarrozzata".
Ferrari, all'epoca, correva in F.2 (con al Dino), in F.1 con la 312/69 che non andava per niente, con le Sport 312P (1^ serie) che deludeva per affidabilità, c'era pure qualcosa in CAN-AM con la 712, l'Europeo della Montagna....
Un impegno/programma/budget - SOLO - per la Targa Florio, diciamolo, non era nella filosofia di Ferrari.


La storia non vuole nè se, nè ma . E' andata così.
Ricordo che quando vedevo passare, tra Sclafani e Caltavuturo, le 908/69, con i musi di diverso colore, sapendo che non una Ferrari sarebbe passata, un pò me ne dispiacevo. Speravo nella altre rosse, le Alfa 33 ma - si vedeva ad occhio - non potevano essere all'altezza delle 908/2.

Mi sembra che su un numero di Autosprint del 1970 (non ricordo ora dove l'ho messo, ma ricordo di averlo postato sul topic) si parlò della possibilità di adeguare la due litri 212 in una mini 312P o 212P che dir si voglia. Ma non se ne fece nulla.

Ferrari-212-E-MontagnaFerrari-212-E-MontagnaVoir l'image en grand0 vote



212E212EVoir l'image en grand0 vote



212E retro212E retroVoir l'image en grand0 vote


212 E 1970212 E 1970Voir l'image en grand0 vote
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Profil : Pilote assidu
tritone
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  1. Posté le 27/11/2018 à 21:55:36  
  2. answer
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0862 67
212 E Montagna
Date
Result
Event
Driver
#
Reference
67 - re-numbered from 020 (Dino 206 S chassis)

67/nov - tested at Modena by Chris Amon

68 - chassis used for PF 250 P5 show car

68/mar/13 - Geneva Salon show car

69 - rebodied & modified to 212 E Montagna specs

69 - Scuderia Ferrari
C2 p28 Tanner p545 TCF p317
69/mar/30
1st
Ampus hillclimb (F)
Peter Schetty
#131
FCR V2 p212 #1 #88 #118
69/may/11
1st
Volterra hillclimb
Peter Schetty
#532

69/may/25
1st
Montseny hillclimb (E)
Peter Schetty
#104

69/jun/08
1st OA
Alpen-Bergpreis Rossfeld
Peter Schetty
#1
AMS 1969 H.13 p90
69/jun/22
1st
Mont Ventoux hillclimb
Peter Schetty
#55
C97 p15
69/jul/13
1st OA
Trento-Bondone hillclimb
Peter Schetty
#88

69/jul/27
1st OA
Freiburg-Schauinsland hillclimb
Peter Schetty
#197
AMS 1969 H.17 p68
69/aug/03
1st
Cesana-Sestriere hillclimb
Peter Schetty
#380
C185 p10
69/aug/31
1st
Ollon-Villars hillclimb
Peter Schetty
#181
C92 p41 C6/88 p35 C185 p11

Profil : Pilote assidu
tritone
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  1. Posté le 27/11/2018 à 21:56:42  
  2. answer
  1. Prévenir les modérateurs en cas d'abus
 
70 - rebodied, old body used on Dino 206 S s/n 022

71 - Edoardo Lualdi-Gabardi, Busto Arsizio, I

71/may/02
1st OA
Pieve-San Stefano Spino Arezzo hillclimb
Edoardo Lualdi


71/may/24
1st OA
Castione Baratti-Neviano Arduini hillclimb
Edoardo Lualdi
#680

71/may/30
1st OA
Coppa della Collina hillclimb
Edoardo Lualdi
#78
C101 p7
71/jun/27
1st OA
V Ass. Castellana hillclimb
Edoardo Lualdi
#261

71/jul/25
1st OA
Ascoli Piceno-Colle San Marco hillclimb
Edoardo Lualdi
#702

71/aug/22
2nd OA 2nd IC
Svolte di Popoli, Pescara
Edoardo Lualdi
#530

71/oct/31
dnf
Vallelunga-Roma Trofeo Giunti
Edoardo Lualdi
#18
C155 p56
71 - Pierre Bardinon, Aubusson, F from factory - Mas du Clos

Profil : Pilote assidu
tritone
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  1. Posté le 27/11/2018 à 21:57:25  
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  1. Prévenir les modérateurs en cas d'abus
 
87/may/22 - displayed at Cartier 'Hommage a Ferrari' exhibition, Paris, F

97/jun - Carlos Monteverde, London, UK (BR)

98/nov - offered by Talacrest Ltd., Egham, UK

01/jun/07

Ferrari Concours on Bond Street, London
Carlos Monteverde


01/jul/06-08

Festival of Speed, Goodwood
Carlos Monteverde
#212

01/jul/20-22

Brands Hatch Ferrari Festival
Carlos Monteverde

C125 p19
02/jul/13-14

Festival of Speed, Goodwood
Carlos Monteverde


05/apr - offered by GTC S.A.R.L., Marseille, F
C146 p73 CaS 4/05 p64
05/may - offered by GTC S.A.R.L., Marseille, F
CaS 5/05 p64
06/jan/20 - S - RM's Arizona auction - $1,650,000 incl. buyer's prem.

06/jan/20 - Giorgio Perfetti, Castel San Pietro, CH

Profil : Vétéran confirmé
spazzaneve
Sport - succès argent messages
  1. Posté le 27/11/2018 à 23:24:25  
  2. answer
  1. Prévenir les modérateurs en cas d'abus
 

tritone a écrit :


Concordo sul fatto che una Ferrari 212E - adeguatamente motorizzata - con serbatoi appropriati, avrebbe potuto rivaleggiare, per manegevolezza, peso e potenza con la 908/2 del 1969.
Di piloti stradisti, come si usava allora dire, ce ne sarebbero stati.
Rodriguez, Parkes, Muller, lo stesso Munari con Pinto, per non parlare del nostro professore.
Quello che forse, al tempo (siamo in era "soccorso Fiat" ), mancava era la possibilità di sostenere l'impegno economico che l'operazione avrebbe richiesto. Ricordiamoci che la 212E fu realizzata in un solo esemplare e che la versione '70 non era altro che una "ricarrozzata".
Ferrari, all'epoca, correva in F.2 (con al Dino), in F.1 con la 312/69 che non andava per niente, con le Sport 312P (1^ serie) che deludeva per affidabilità, c'era pure qualcosa in CAN-AM con la 712, l'Europeo della Montagna....
Un impegno/programma/budget - SOLO - per la Targa Florio, diciamolo, non era nella filosofia di Ferrari.




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Caro Lillo il numero di Autosprint cui fai riferimento è il 19 del 1970.
Sono riuscito a trovarlo nel mio archivio, anche perchè tengo separati tutti i numeri relativi alla Targa Florio, ecco le foto dell'articolo:

IMG_9702Voir l'image en grand0 vote

IMG_9704Voir l'image en grand0 vote

IMG_9705Voir l'image en grand0 vote

Nell'articolo si fa riferimento alla Targa del 1970 lamentando che la Ferrari non era riuscita a preparare in tempo questa macchina per l'impegno siciliano.
Si trattava di una vettura derivata dalla 212 E e in grado di ospitare anche il 3 litri boxer della 312 B. Si parlava di un peso di soli 528 kg, nettamente inferiore a quello della futura 312 P, nata in sostanza da quest'auto, che, a quanto pare, non ebbe mai un nome specifico e di cui sarebbe interessante fare oggi un modellino.
Per la Targa del 1969 l'unica auto disponibile era la bellissima, ma ingombrante e fragile, 312 P. Per giunta in quell'anno la Targa era in calendario lo stesso giorno del GP di Spagna, per cui Amon e Rodriguez erano indisponibili. Per altro il neozelandese non conosceva per nulla il Piccolo. Per tutte queste ragioni la Targa quell'anno non fu messa in calendario alla Ferrari.
Lo fu, invece, l'anno dopo e lo sforzo di preparare una vettura ad hoc per le Madonie lo testimonia.
L'impossibilità di mettere a punto il "fantasma delle Madonie" costrinse Maranello a schierare una 512 S spider, sconfitta in partenza rispetto alle bicicletta 908/03...il resto è storia...amen!

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tritone
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  1. Posté le 28/11/2018 à 08:31:32  
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Caro Pino grazie per la tua solerzia.
Facevo riferimento proprio a questo numero di Autosprint.
La vettura, se varata - concordo - non avrebbe sfigurato nel 1970 con la bici 908/3.
Non va però dimenticato che l'impegno dello squadrone Porsche era, quell'anno, sovrastante.
Tre vetture Gulf Team e una Salisburgo con equipaggi veloci e altri da rally. Forse c'era il rischio che finisse come in formula uno con Merc, dove, da due anni a questa parte, quasi a parità di vetture, la migliore organizzazione, oltre al miglior pilota, hanno fatto la differenza.
Ma almeno avremmo sofferto di meno.



Qui sotto la 312 PB alla presentazione del dicembre 1970
(la vettura non è poi così lontana dal prototipo di Autosprint)
312 PB312 PBVoir l'image en grand0 vote





Questa un'altra vettura che nel '74 avrebbe potuto vincere il MM ma che Ferrari preferì non far correre
(Oramai la F.1 di Ecclestone si mostrava più conveniente)

312PB 74312PB 74Voir l'image en grand0 vote
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Message édité par tritone le 28/11/2018 à 08:32:54
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spazzaneve
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  1. Posté le 28/11/2018 à 09:46:11  
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tritone a écrit :


Caro Pino grazie per la tua solerzia.
Facevo riferimento proprio a questo numero di Autosprint.
La vettura, se varata - concordo - non avrebbe sfigurato nel 1970 con la bici 908/3.
Non va però dimenticato che l'impegno dello squadrone Porsche era, quell'anno, sovrastante.
Tre vetture Gulf Team e una Salisburgo con equipaggi veloci e altri da rally. Forse c'era il rischio che finisse come in formula uno con Merc, dove, da due anni a questa parte, quasi a parità di vetture, la migliore organizzazione, oltre al miglior pilota, hanno fatto la differenza.
Ma almeno avremmo sofferto di meno.





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Caro Pino ...un bel niente!! :??: :??:
Lillo sveglia!!
Sono stato io a pubblicare l'articolo sul "Fantasma delle Madonie"!!! :lol: :lol:
Non foss'altro per la fatica serotina di scartabellare in archivio alla ricerca del numero giusto di Autosprint!!
Un abbraccio da Piergiorgio :love: :love:

Profil : Pilote assidu
tritone
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  1. Posté le 28/11/2018 à 13:20:35  
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Caro Piergiorgio -accidenti - è vero!
Mi devo cospargere il capo di cenere.
Il post mattutino non era supportato da quello che il giallista palermitano, Santo Piazzese, chiama "adeguata giornaliera dose di caffeina".
Te ne chiedo venia.

Spero di attenuare il vulnus con questa serie di immagini....
Un caro abbraccio.
Lillo



Ferrari 312 B3  spazzaneve  -  Derek Bell - 2008 Goodwood Festival of SpeedFerrari 312 B3 "spazzaneve" -  Derek Bell - 2008 Goodwood Festival of SpeedVoir l'image en grand0 vote



Montecarlo HistoriqueMontecarlo HistoriqueVoir l'image en grand0 vote


Lorenzo Prandina a GoodwoodLorenzo Prandina a GoodwoodVoir l'image en grand0 vote

Profil : Pilote pro
shortleg
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  1. Posté le 28/11/2018 à 14:05:49  
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tritone a écrit :


Questa un'altra vettura che nel '74 avrebbe potuto vincere il MM ma che Ferrari preferì non far correre
(Oramai la F.1 di Ecclestone si mostrava più conveniente)

http://clu​b.caradisi​ac.com/tri​tone/fotot​opic1-1723​/photo/312​pb-74-7541​655.html

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Non avrebbe mai potuto vincerlo...era troppo brutta per essere vera ! :lol:

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targa-43
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  1. Posté le 28/11/2018 à 18:48:12  
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spazzaneve a écrit :


Che macchina la 212E...alla Targa avrebbe fatto vedere i sorci verdi alle Porsche 908/02 del 1969! Ovviamente se adeguatamente pilotata...


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Soddisfatto per aver postato un argomento che ha suscitato interesse...

L'unico che ne poteva sfruttare il potenziale e portarla alla vittoria si chiama Nino Vaccarella.


Interessante il modellino della FDS, forse uno dei primi se non l'unico ha sfornare l'omologo in scala ridotta.


Continuo il post di ieri pomeriggio


Aggiungo uno stralcio delle pagine di barchetta postate da Lillo, che mette in evidenza con il n. 188 la gara disputata da E. Hofer in Austria nel 1970







 





 



 

Rieccola lo scorso settembre a Rossfeld dove nel 1969 debuttò guidata da Peter Schetty



 

Alla guida Egon Hofer. La carrozzeria ovviamente mostra tutto il peso dei 48 anni trascorsi


 


 


 

Dalla Germania a Malta Classic lo scorso ottobre


 

e da Malta a Tunisi alla fine di ottobre

Le foto sono di Rosario Liberti il fotografo corrispondente italiano di "Petrolicious" ( Rosario è originario delle Madonie e ci segue su questo Forum)


 


 

Questo bolide per trasferirsi da Malta a Tunisi è transitato dalla Sicilia.
Hegon è sbarcato a Catania con il suo trasporter ed è giunto a Palermo, dove si è fermato all'Acacia resort per trascorrere alcuni giorni giorni in relax in attesa dell'imbarco per Tunisi.

Alcune foto della 212 scattate all'Acacia


2018  Ferrari 212 E   (3)2018  Ferrari 212 E   (3)Voir l'image en grand0 vote

Allo stato attuale la macchina monta il 6 cilindri Dino


 


 

Avevo chiesto ad Egon se era disponibile ha portarla a Floriopoli per fotografarla, ma dalla sua riservatezza ho capito che preferiva godersi il nostro sole.

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Profil : Pilote assidu
tritone
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  1. Posté le 29/11/2018 à 08:55:15  
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shortleg a écrit :


Non avrebbe mai potuto vincerlo...era troppo brutta per essere vera ! :lol:
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Caro Pino forse è vero che - nelle prove cui la foto si riferisce - la vettura non sembrava meravigliosa ma va detto che era un primo abbozzo di sviluppo, eseguito da "Furia" Forghieri, della Sport '73, quella che perse il Mondiale in favore (anche grazie agli "stupidi" scarti di punteggio) della sorprendente MATRA. Quell'anno oltre ad alcune defaillance motoristiche la 312PB '73 si rivelò sottosterzante e meno a proprio agio sui toboga tipo Vallelunga e Djone.

312PB73312PB73Voir l'image en grand0 vote



A campionato '73 quasi perso, con le beghe interne tra staff progettistico made in Fiat, capitanato dall'ing.Gioacchino Colombo, padre della F.1 di quell'anno, la terribile B3 che (oltre ad essere brutta) si dimostrò una "chiavica", Forghieri sviluppo (in gran segreto) con il suo staff - messo da parte quell'anno - una versione, con periscopio e alettone più in alto, della 312PB che corse a Zeltweg, con un team di meccanici e tecnici quasi separato da quello ufficiale, con alla guida Merzario e Pace e che "sconfisse" le 312PB made in Fiat.


312PB ZW312PB ZWVoir l'image en grand0 vote


Come è possibile vedere, il prototipo della Sport 74 (che non vide mai la luce in pista) richiamava alcune soluzioni della "Zeltweg" (periscopio, carenatura posteriore, alettone più alto, come poi adottato da tutte le Sport degli anni a venire, come la Mirage, l'Alfa 33, la Lola 3000 e la Chevron, sino alla Toj e alla De Cadenet) e della F.1 "proto B3 Forghieri", poi futura B3 "Lauda" che sfiorò il successo nel Mondiale '74.


312PB 74312PB 74Voir l'image en grand0 vote





B3 "Fiat"

B3AB3AVoir l'image en grand0 vote



B3 '73 "Forghieri"


B3ForghieriB3ForghieriVoir l'image en grand0 vote



B3/B4 '74 "Lauda"

B3 '74B3 '74Voir l'image en grand0 vote
Message édité par tritone le 29/11/2018 à 13:46:48
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tritone
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  1. Posté le 29/11/2018 à 13:54:23  
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Altro OT

Ma se questa è la 212 E 1969, l'orginale... e pare non esserci dubbio (la vettura e afine carriera risulta acquistata da Hofer)
e se - per quel che ricordo - la versione 1970 è una "rebodied".....

212 E 69 Rossfeldrennen-Berchtesgaden-28-30 september 2018212 E 69 Rossfeldrennen-Berchtesgaden-28-30 september 2018Voir l'image en grand0 vote


Questa 212 E 1970/71.... qual'è?



212 E 1970212 E 1970Voir l'image en grand0 vote



212E '70212E '70Voir l'image en grand0 vote





[h1 id=]

Ferrari 212 E


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Ferrari 212 EDescrizione generaleCostruttoreCategoriaProduzioneSquadraDescrizione tecnicaMeccanicaTelaioMotoreTrasmissi​oneDimensioni e pesiLunghezzaLarghezzaPassoPes​oRisultati sportiviPiloti
20px-Flag_​of_Italy.s​vg Ferrari
Sport Prototipo
1969
Scuderia Ferrari
Tubolare in acciaio.
Ferrari V12 a 180° posteriore e longitudinale.
Cambio a cinque rapporti[1].
3800 mm
1980 mm
2340 mm
500[1] kg
Peter Schetty


[/h1]

Ferrari 212 E


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.Jump to navigation Jump to searchFerrari 212 EDescrizione generaleCostruttoreCategoriaProduzioneSquadraDescrizione tecnicaMeccanicaTelaioMotoreTrasmissi​oneDimensioni e pesiLunghezzaLarghezzaPassoPes​oRisultati sportiviPiloti
20px-Flag_​of_Italy.s​vg Ferrari
Sport Prototipo
1969
Scuderia Ferrari
Tubolare in acciaio.
Ferrari V12 a 180° posteriore e longitudinale.
Cambio a cinque rapporti[1].
3800 mm
1980 mm
2340 mm
500[1] kg
Peter Schetty


La 212 E è un'autovettura da competizione prodotta dalla Ferrari nel 1969 in un solo esemplare.

È anche conosciuta come 212 E Montagna.


omissis


Il pilota scelto per guidare la 212 E nelle gare del Campionato Europeo Montagna e nelle corse di preparazione fu Peter Schetty. Il suo debutto al Campionato è datato 25 maggio 1969 a Montseny; in questa tappa pirenaica Schetty vinse agevolmente realizzando anche il record del tracciato. Le altre tappe furono a Rossfeld, sul Mont Ventoux, la Trento-Bondone, la Cesana Torinese-Sestriere, a Friburgo e la Ollon-Villars. La 212 E di Schetty si impose in tutte le gare e registrò anche i record del tracciato in ogni tappa tranne che a Rossfeld, conquistando così il Campionato. Vinse anche la Saline- Volterra del 1969 valida per il Campionato Italiano della montagna.
Alla fine del 1969 l'unico esemplare del modello fu venduto al pilota privato Edoardo Lualdi Gabardi con una carrozzeria diversa dall'originale. Con questo pilota il modello conquistò il campionato italiano della montagna nel 1971, e fu in seguito venduto a collezionisti privati.
Message édité par tritone le 29/11/2018 à 14:02:33
Profil : Vétéran confirmé
targa-43
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  1. Posté le 29/11/2018 à 17:37:34  
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Ferrari 212 E / 206 montagna

Cari amici Targofili. La storia della 212 di Hofer è movimenta e almeno per me al momento complessa.


Per parlarne liberamente (motivi di privacy e delicatezza dell'argomento) devo consultarmi prima con lui.


Oltretutto, come capita spesso con le Ferrari d'epoca che cambiano diverse volte proprietari ed anche numero di telaio, non disdegnando anche di cambiare forma alla carrozzeria. Per evitare sonore cantonate ma anche che il mio vetusto cervello vada in corto, per ora mi astengo di approfondire l'argomento.


Posso solo affermare che si tratta dell'unico esemplare costruito che ha vinto tutte le cronoscalate valevoli per il campionato della montagna pilotata da P. Schetty. Che nasce con il 2000 a 12 cilindri n. telaio 0862, ma successivamente convertita da Drogo usando un telaio n. 016 e motore Dino 206 ( ecco il perchè della doppia sigla).


osservate questa foto, da me scattata alla scorsa Vernasca.


Si tratta del cofano posteriore con la presa aria allargata, dove sono stati apposti gli autografi di Forghieri progettista, Schetty pilota ufficiale e Merzario pilota collaudatore.



2018  Ferrari 212 E cofano post-  (5) Vernasca2018  Ferrari 212 E cofano post-  (5) VernascaVoir l'image en grand0 vote

Questa e altre foto le ho fatte per effettuare la stessa modifica sul modellino 1-18 della Tecnomodel che mi è stato consegnato quella stessa giornata.
Al momento questo modello è in avanzata lavorazione.


212 E  1-18212 E  1-18Voir l'image en grand0 vote

Profil : Pilote assidu
tritone
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  1. Posté le 29/11/2018 à 21:07:11  
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Sempre per continuare nell'OT

Edoardo Lualdi Gabardi


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

NazionalitàAutomobilismo30px-Casco​_Kubica_BM​W.svgSpecialitàRuolo

20px-Flag_​of_Italy.s​vg Italia
Cronoscalata
Pilota

Edoardo Lualdi Gabardi (Milano, 13 maggio 1931) è un pilota automobilistico italiano, imprenditore tessile di Busto Arsizio e pilota gentleman specializzato nelle cronoscalate, ma vincente anche in gare su pista. Ha corso quasi sempre con delle Ferrari da lui acquistate, ma per non dilapidare il proprio patrimonio vendeva la vettura usata, per cui c'era buona richiesta, prima di acquistarne un'altra.

Omissis[

Nel 1967 con la Ferrari 2016S conquistò il campionato italiano velocità Sport Prototipi, affermandosi in undici gare su circuito.
In seguito gareggiò con una Abarth 2000 Sport con cui vinse la cronoscalata Svolte di Popoli nel 1970, ma nel 1971 tornò ad acquistare una Ferrari, la 212E con cui Peter Schetty aveva vinto il Campionato Europeo della Montagna nel '69, che gli permise di aggiudicarsi il Trofeo della Montagna per gli Sport-Prototipi. Chiuse l'attività agonistica nel 1972, l'ultima vittoria con una Osella. Complessivamente ha ottenuto 83 vittorie assolute di cui 72 nel Campionato Italiano della Montagna. 76 vittorie sono state ottenute alla guida di vetture Ferrari, 3 con Abarth, 3 con Osca e una con Osella



212 E Mobilquattro212 E MobilquattroVoir l'image en grand0 vote



212 E Castiglione-Baratti212 E Castiglione-BarattiVoir l'image en grand0 vote







Da un sito Ferrari :

Schetty collauda anche la Dino 246 per la Tasman Cup e il motore 3.0 12 cilindri Boxer per la F1 1970. L’anno successivo fa parte della squadra per il Mondiale Marche e ottiene alcuni piazzamenti, mentre la 212 E viene venduta al pilota privato Edoardo Lualdi-Gabardi, che vince il Trofeo della Montagna.



__________________________


Solo per la curiosità/singolarità della vicenda.

Personalmente mi sono fatto l'idea che la vettura di Hofer sia la vera (unica) 212E vincitrice delle CEM.

Ricordo di avere letto da qualche parte che Ferrari, il Drake, usava "scegliere" i compratori (naturalmente facoltosi) delle sue vetture da dismettere e che una strategia - che andava quasi sempre a buon fine - era quella di far chiamare al telefono dalla sua segretaria il "prescelto" e riceverlo - dopo adeguata anticamera - introducendo il discorso presso a poco così : "Quest'anno la Scuderia Ferrari ha deciso di inserirla fra i suopi piloti semiufficiali e quindi di cederle la vettura......".

Scrivendo della vettura di Luigi Bordonaro che
vinse la prima edizione in versione "cronoscalata" della Coppa Nissena 1949, mi sono imbattuto in una storia su quella Ferrari 166 SC dai contorni romanzeschi, per i quali rimando alla prossima uscita del mio libro.

Forse è più verosimile che la 212 E '70 sia - in partenza - un'altro chassis ricarrozzato appositamente per la stagione successiva.
Message édité par tritone le 30/11/2018 à 08:14:39
Profil : Pilote pro
shortleg
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  1. Posté le 30/11/2018 à 18:04:01  
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  1. Prévenir les modérateurs en cas d'abus
 
...Posso solo affermare che si tratta dell'unico esemplare costruito che ha vinto tutte le cronoscalate valevoli per il campionato della montagna pilotata da P. Schetty. Che nasce con il 2000 a 12 cilindri n. telaio 0862, ma successivamente convertita da Drogo usando un telaio n. 016 e motore Dino 206 ( ecco il perchè della doppia sigla).


Se solo riuscissi a decifrare questa frase scritta dal caro Gianni... forse se ne potrebbe capire di più...

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tritone
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  1. Posté le 30/11/2018 à 19:51:32  
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0862 67
212 E Montagna
DateResultEventDriver#Reference
67 - re-numbered from 020 (Dino 206 S chassis)
67/nov - tested at Modena by Chris Amon
68 - chassis used for PF 250 P5 show car
68/mar/13 - Geneva Salon show car
69 - rebodied & modified to 212 E Montagna specs
69 - Scuderia Ferrari

Profil : Pilote assidu
tritone
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  1. Posté le 30/11/2018 à 19:53:34  
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70 - rebodied, old body used on Dino 206 S s/n 022


71 - Edoardo Lualdi-Gabardi, Busto Arsizio, I
71/may/021st OAPieve-San Stefano Spino Arezzo hillclimbEdoardo Lualdi

71/may/241st OACastione Baratti-Neviano Arduini hillclimbEdoardo Lualdi#680
71/may/301st OACoppa della Collina hillclimbEdoardo Lualdi#78C101 p7
71/jun/271st OAV Ass. Castellana hillclimbEdoardo Lualdi#261
71/jul/251st OAAscoli Piceno-Colle San Marco hillclimbEdoardo Lualdi#702
71/aug/222nd OA 2nd ICSvolte di Popoli, PescaraEdoardo Lualdi#530
71/oct/31dnfVallelunga-Roma Trofeo GiuntiEdoardo Lualdi#18C155 p56

Profil : Pilote assidu
tritone
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  1. Posté le 30/11/2018 à 20:09:09  
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QUESTO L'HO TROVATO SUL FORUM : CRONOSCALATE.IT



Ferrari 212 E Montagna Spider s/n 0862 ... only some track testing, non-competitor
Ferrari 212 E Montagna

6/16 (0862 212 E Montagna)


...... la versione originale guidata da Peter Schetty

Torniamo un attimo al 1968. Fu un anno importante per Ferrari. In conflitto con la Federazione Internazionale decise che per il 1969 non avrebbe partecipato alle gare mondiali con macchine ufficiali. Riteneva che i nuovi regolamenti penalizassero troppo le sue vetture perciò si buttò nell'avventura Eurosalita che a quei tempi era un ambiente con un grandissimo seguito di pubblico e di interessi economici. Il pilota lo aveva già scelto. Era il giovane svizzero Peter Schetty che stava correndo per l'Abarth con ottimi risultati. A Ferrari piaceva perchè era veloce e ... non faceva mai danni ne alla meccanica ne alla carrozzeria. I meccanici infatti rimanevano a bocca aperta nel constatare che verificando gli ingranaggi del cambio li trovavano sempre come nuovi.
Si partì con l'idea di utilizzare un 2000 cc derivato dal 1500 di F1 ed un telaio di una Ferrari 206. Così fu.
Il telaio era numerato 020 e successivamente, a 212E terminata, venne rinumerato con 0862.
Già nel 1968 Schetty e Chris Ammon cominciarono a svilupparla e nei test di Vallelung si rivelò già per quello che era: veloce,potente,agile,sicura,af​fidabile. Nata per vincere e stravincere.
Questa macchina, in versione 1969 è l'unica Ferrari che ha vinto in tutte le manifestazioni alle quali è stata iscritta. E' un record assoluto mai più eguagliato da nessuno.

DATI TECNICI :

Telaio : semi-monoscocca nr. 0862
Carrozzeria : "spyder" biposto corsa con portiere
Ruote-sospensioni ant. e post. indipendenti a quadrilateri deformabili con molle elicoidali.
Passo: 2340 mm
carreggiata ant. : 1377 mm post. : 1412 mm
peso : ca. 512 Kg a vuoto
Cambio :Ferrari ad H 5 marce + rm in esemplare unico per questa macchina - sigla 573 520381
autobloccante : ZF
Freni : a disco autoventilanti ant. e post.
Frizione : multidisco
Iniezione : Lucas
Pneumatici : Firestone - intagliati
Anteriori : 5.50x10x13 Posteriori 6.00x14x13
Motore : a V DI 180° 12 cilindri
cilindrata totale : 1990,98 cc - unitaria : 165,91 cc
Alesaggio e corsaa : 65x50
Rapporto compressione : 11:1
Potenza : 290 CV a 11.800 giri nella versione test con 2 alberi a camme e 2 valvole per cilindro.
Potenza : 300 CV a 11.800 giri nella versione definitiva con 2 alberi a camme e 4 valvole per cilindro.

L'avventura iniziò con le prime uscite alla salita dell'Ampus ed a Volterra dove Schetty fece vittoria e record. Tutto era pronto per il CEM. Infatti la Ferrari partecipò a 7 gare su 8.
Vinse in tutte le gare facendo il record ad esclusione di Rossfeld dove venne rallentata dalla nebbia. Il secondo classificato, Ortner ufficiale Abarth, giunse comunque a ca. 30" secondi di ritardo (tanto da capire la forza di questa vettura).
Se la memoria non mi inganna, credo che ne abbiano gia parlato i nostri veloce e zagato, non corse al Gaisberg (Austria) il 7.9.1969 a campionato già vinto, ultima data in programma. In quella gara vinse Arturo Merzario con l'Abarth 2000 sport che nelle prove perse il compagno di squadra, un giovane pilota bolzanino, Antonio "Toni" Pelizzoni che a 22 anni schiantò l'Abarth 2000 contro gli alberi all'esordio in questa categoria.

Nelle restanti gara non ci fu nulla da fare.
Questa Ferrari andava troppo forte, il pilota era l'incarnazione della precisione. Non sbagliava mai.

25.5.69 Montseny (E) record
08.6.69 Rossfeld (D) rallentato dalla nebbia
22.6.69 Mont Ventoux (F) record
13.7.69 Trento-Bondone (I) record
27.7.69 Freiburg-Schauinsland (D) record
03.8.69 Cesana-Sestrieres (I) record
31.8.69 Ollon Villars (CH) record

Che dire di più. Era unica, "the best" si direbbe oggi (io lo dico ancora !!!

I record sono rimasti per anni e sono caduti solo ad opera di piloti come Nesti & Co. con macchine più moderne.
Anche se la rivale di sempre, la Porsche non partecipò ufficialmente al campionato montagna europeo 1969, i tempi parlano da soli.
Neanche la Porsche 909 detta "Plastik" di soli 375 Kg (si non spaventatevi...era proprio una "carta velina di plastica" ) fatta apposta per battere la Ferrari, si avvicinò mai neanche lontanamente ai tempi di Schetty. Ciò che fa impressione è il fatto che quei tempi vennero fatti utilizzando delle gomme intagliate che erano solo l'ombra delle slick performanti che vennero utilizzate anni dopo.

...... La macchina venne ceduta l'anno successivo al gentleman Lualdi Gabardi. Ferrari sapeva che il pilota lombardo non sarebbe riuscito a ripetere le prestazioni di Schetty. Prima di venderla modificò la carrozzeria (più simile alla 312 P). Lualdi partecipò fino al 1971 a diverse gare con risultati soddisfacienti.

La macchina venne poi venduta al famoso collezionista Pierre Bardinon che la conservò tale e quale fino al 1993 cedendola poi alla collezione Setton (GB). Venne rialzata nel 2001 ed ora è di proprietà di Carlos Monteverde (almeno fino alla fine del 2005 queste erano le notizie che avevo).

Il VERO fortunato di tutta questa storia si chiama David Franklin. E' un arzillo pilota inglese con un glorioso passato nelle cronoscalate che ha la fortuna di portare a "spasso" la 212E nelle grandi occasioni di meeting storici.

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The Ferrari Hillclimber : The 212E Montagna
by John Elliott
11.7.01

Since its establishment in the late 1950's the European Mountain Championship became the preserve of Porsche. However, on those few occasions when Ferrari gave it serious attention, the German cars were well and truly beaten.

In 1962 Ludovico Scarfiotti in an open 196 SP s/n 0804 took the Championship for Ferrari ahead of the Porsche of Heini Walter. 1963 and 1964 were again Porsche years with avengance. Ferrari returned to the mountains in 1965 with a prototype 166P s/n 0834 and again Scarfiotti took the Championship.

1966 could have seen a repeat performance but Ferrari was experiencing industrial action back in Italy and so Dino s/n 0842 did not appear at all the events and Scarfiotti only managed a second place.

1969 was the next concentrated attack by Ferrari on the European Mountain Championship. Work on a new car had actually started at the end of 1967 and a new open sports 2-litre car was built. It was powered by a flat -12 engine developed by Jacoponi from Forghieri's original 1.5 litre design which had briefly appeared in 1964-65 at the end of the 1.5 litre F1 era. When tested for this new "Sport 2000" the engine produced a healthy 290 bhp at 11,800 rpm.

The car that finally raced in the 1969 European Hill Climb Championship was the 212 E Montagna, s/n 0862. The 212 represents the 2 litre flat 12 configuration of the engine while the E stood for Europeo and Montagna of course for mountain.

The development of chassis 0862 was explored in an excellent article by Marc Sonnery in Cavallino 97. Was this a new chassis or the development of an existing car? The 212 was an obvious development from the 206 and thus an existing car which had been modified. Initially it was thought that Dino s/n 028 was the car but this had been with the Italian Lualdi from 1966 to 1970. The most recent conclusion is that Dino chassis s/n 020 was used and renumbered 0862.

The late 1960's, just prior to the merger with FIAT were difficult times for Ferrari. 1968 was the first year when there were no works-entered Ferrari sportscars in international competition. The Dinos had been reasonably affective in the 2 litre class during 1966-67 but had not been victorious in any major events. The new "Sport 2000" would be more suited to a sprint event and it was decided to enter the European Mountain Championship in 1969.

The Swiss-German Peter Schetty from Basel was selected to drive this potent little barchetta. In 1966 Schetty had come second in the GT category of the hillclimb championship driving a Ford Mustang and in 1967 he was employed by Abarth as their main development driver as well as competing in hillclimbs and sports car events. In 1967 he came third overall in the European Mountain Championship behind the faster Porsche 910's of Gerhard Mitter and Rolf Stommelen.

Schetty did most of the development of the 212 E at Modena and Vallelunga during 1968. The engine gained another 10 bhp for an even 300 and the bodywork was simplified. Headlights were not necessary, a minimal fuel tank was fitted and minor aerodynamic tabs on the front wings and a rear spoiler were also added. There was no brake cooling which was a deliberate omission to ensure their rapid warm-up on the shortest courses.

When the hillclimb season commenced in 1969 Porsche were notably absent. They had decided to give the championship a miss and concentrate on the 908 prototypes in the international endurance races as well as the development of the flat-12 917. Ferrari, too, had its 3 litre 312P and had begun to develop its 512S and of course was also active in Formula 1. Ferrari was also flirting with the Can Am series and Group 7 with the 612/712 Can Am Cars.

The absence of Porsche meant that the 212 E was totally dominant. On the 30th March 1969 the 212 E was rolled out at Ampus in France for a non-championship event. Schetty won easily and repeated the process at the second non-championship hill at Volterra, Italy on the 11th May. The first championship hillclimb took place the following weekend, May 25th at Montseny near Barcelona in Spain, a 2000 foot climb over 10.13 miles in the foothills of the Pyrenees. Schetty won easily and set a new absolute course record.

Then to Germany to Rossfeld-Berchtesgarden and the relatively short tortuous climb of 3.66 miles. Schetty was again victorious with Ortner second in the Abarth 2000 half a minute in arrears. Thick fog prevented Schetty from setting an absolute course record.

It was back to France for round three of the championship at Mont-Ventoux near Avignon -one of the oldest of the European hillclimbs, rising some 6000 feet in 13.4 miles. A new course record was achieved for 0862 and Peter Schetty and, of course, first place. The 13th July 1969 saw the team on home soil for the Trento-Bondone event from Montevideo to Vason on a tight and twisty mountain course of 10.75 miles in length. A time of 10 min. 58.61 sec. brought another victory and new course record for Schetty.

The story is repeated four more times: event 5, Freiburg-Schauinsland in Germany, a relatively short hill of 6.93 miles on 27th July 1969; event 6, Cesana-Sestriere back in northern Italy on the border with France. Then to Switzerland for round 7 at Ollon-Villars near Lausanne and finally to Gaisberg in Austria on the 7th September 1969. At all of these events, bar the Rossfeld climb, Peter Schetty not only won but also set a new outright record for the hill.

Some would claim the victories and championship were devalued due to the absence of Gerhard Mitter and Porsche. Certainly the absence of the German team blunted the attack of the opposition but the performance against the clock was near faultless. Schetty's record time at Cesana-Sestriere was to last for a full thirteen years until finally beaten by Mauro Nesti in an Osella BMW.

The Ferrari effort and the driving of Peter Schetty were beyond question a supreme achievement. Mauro Forghieri, who managed the hillclimb team, was most complementary about Schetty since he had very few incidents and was always a responsible driver. Hillclimbing has been described as a motorised version of 'Uphill skiing' and although the locations of these events in the Alps and Pyrenees could be spectacular any mistake could prove most disastrous.

Schetty would later go on to become Ferrari team manager for the successful endurance championship races in the early 1970's with the 312 PB. The 212E was the technical base for this most successful of sports racing cars.

At the end of the 1969 season s/n 0862 was sold to the Italian privateer Edoardo Lualdi-Gabardi. A new body designed by Piero Ferrari was placed on the 212 chassis since Enzo Ferrari did not want to sell the car with its original clothing. Enzo was convinced, and proved right, that Lualdi would not succeed in the same manner as the factory. Although Lualdi-Gabardi was an experienced and successful hill climber he did not have any victories with the car. It was then passed on to Pierre Bardinon and the Mas Du Clos collection, still with its later body. In the 1980's Bardinon sold the car to the collector Jack Setton who removed the 1970 body and replaced it with the successful 1969 version.

The 212 E Montagna is a special one-off. It was built to do a specific job and achieved the success it deserved due to a simplistic well-engineered design. Today the car is part of Carlos Monteverde's collection and has recently undergone complete restoration.It was shown at the Bond Street concours in London in June and, on 18/19 August, will be driven at the famous Shelsley Walsh hillclimb by former British hillclimb champiopn, David Franklin.

I'd just love to hear that flat-12 engine at full revs. True Prancing Horse Music!

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  1. Posté le 30/11/2018 à 20:14:04  
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1969 was the next concentrated attack by Ferrari on the European Mountain Championship. Work on a new car had actually started at the end of 1967 and a new open sports 2-litre car was built. It was powered by a flat -12 engine developed by Jacoponi from Forghieri's original 1.5 litre design which had briefly appeared in 1964-65 at the end of the 1.5 litre F1 era. When tested for this new "Sport 2000" the engine produced a healthy 290 bhp at 11,800 rpm.

The car that finally raced in the 1969 European Hill Climb Championship was the 212 E Montagna, s/n 0862. The 212 represents the 2 litre flat 12 configuration of the engine while the E stood for Europeo and Montagna of course for mountain.

The development of chassis 0862 was explored in an excellent article by Marc Sonnery in Cavallino 97. Was this a new chassis or the development of an existing car? The 212 was an obvious development from the 206 and thus an existing car which had been modified. Initially it was thought that Dino s/n 028 was the car but this had been with the Italian Lualdi from 1966 to 1970. The most recent conclusion is that Dino chassis s/n 020 was used and renumbered 0862.

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  1. Posté le 30/11/2018 à 20:21:39  
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... dal sito :




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After getting thoroughly confused I happened to look on my coffee table and there on top of the stack of magazines was CAVALLINO #150 and on page 20 I found an ad for a 1969 Ferrari 212E Montagna spyder offered by RM at the Biltmore in Scottsdale, Jan. 20th, 2006. I look up this listing and there's RM saying they sold it for $1.650,000 on that day and that it was chassis number 0862--the auction catalog tells almost the whole story including its stint as a show car bodied as the P5.

Here's the auction catalog listing: 1967 Ferrari 212 E Montagna | Vintage Motor Cars in Arizona 2006 | RM Sotheby's

The part they left out is any mention of a Japanese collector. They say "At the completion of the 1971 season the 212 E Montagna was sold by Ferrari to noted collector Pierre Bardinon. It was acquired from him by noted enthusiast Jacques Setton in the early 80s. The original 1969 body had in the meantime been fitted to Dino
s/n 022 which fortuitously also found its way into Settons collection and while there the 1969 body was reunited with its European Mountain Championship chassis, 0862, and Tipo 232 engine, 1, to return it to its original configuration."

Now that we know it was always a Dino chassis, the only remaining question for me is: what did Bardinon buy it for, and which body did it have on it when he bought it? Seems like there are two race car bodies the car could wear to be "correct" to its configuration in a select time period but certainly the less curvy body (unfortunately aesthetically less pleasing)--the one it was wearing in Scottsdale at the auction-- is the one it wore during the triumphant 1969 European Alpine Championship season.

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