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TARGA FLORIO E LE CORSE SICILIANE


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Rispondo a Beppe:

Ognuno correva come poteva, anche con la stessa macchina con la quale ogni giorno, andava a lavorare o andava in giro con la famiglia: l'importante era correre accontentandosi di quello che si poteva avere a disposizione.

 

 

Non era un periodo facile ed i soldi non bastavano mai, ma entusiasmo, fantasia, passione e speranza non conoscevano limiti.

Sarà, ma oggi te lo potresti sognare di prendere la tua macchina d'ogni giorno e avventurarti a correre un Giro di Sicilia o una Targa.

Per cui invidio chi se l'è potuto permettere, non tanto per possibilità economiche quanto per spirito sportivo con l'avallo familiare; sarà stato anche un mediocre qualunque, ma in grado di vantare una tale esperienza, di raccontarla ai posteri e di essere ricordato dal paese o dagli amici e parenti come " u currituri"... e di comparire in un chilometrico elenco di 3-400 iscritti nei database.

 

 

Carissimo "Shortleg" noi non abbiamo diritto all'invidia, abbiamo vissuto un'epoca irripetibile dove i sogni si realizzavano anche correndo con la "Topolino" o molto più semplicemente vivendo a Palermo nei giorni della Targa o del Giro di Sicilia o della salita al Monte Pellegrino.

Ti sembra poco ?

Tutto in quei giorni sapeva di gara: le macchine con i numeri in giro per la città, l'odore di olio di ricino, il rumore che da Montepellegrino entrava dalla finestra mentre studiavi..... per non parlare delle prove a circuito aperto ....

Oggi il giorno della gara, in freddo silenzio, anche le Panda arrivano sul carrello .... allora, sulla strada che da Enna va a Pergusa, incontravi le F1 e le F3. Ma come siamo riusciti a sopravvivere a tanta inciviltà ?

 

 

 

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Provo a mostravi il mio ultimo piccolo lavoro. Si tratta della Maserati T 61 Targa Florio 1960 condotta da Vaccarella e Maglioli. Il modello è un Leo Model 1/43 della collezione Maserati da

La realizzazione dell'Abarth 3000 Sp, soggetto finora mancante nella mia collezione, mi ha permesso di completare le prime sei file della griglia di partenza della 54° Targa Florio! Eccola!

AUGURI !!!

tentare non costa niente. un milione di dollari a chi mostrasse tutto il frontale del pulmann di Paul Vestey ...

 

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grazie! nino

p.s.: spero in Tritone ...

 

 

Caro Nino il transporter di Paul Vestey (Equipe Le Mans è il nome della sua scuderia) dovrebbe essere un AEC Relienace (in pratica è la stessa marca dei bus a due piani inglesi) in una delle varie versioni che si identificano con l'anno.

Quello che ho trovato più vicino a quello della ssuderia di Vestey dovrebbe essere la versione '64 (indicatore laterale di direzione vicino al finestrino laterale) anche se il doppio faro dovrebbe riguardare la versione successiva 66/67.

Qui posto le due immagini che potrebbero esserti più utili.

Ciao.

ATF AEC Reliance.jpg

AEC 64.jpg

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Ancora qualcosa su Paul Vestey

ATF Paul Vestey oggi.jpg

DA CLASSIC DRIVER

In the late 1960s and early ’70s, Sir Paul Vestey joined the European travelling motorsport circus and raced as a privateer in what is now considered to be the most golden of eras.

The third baronet of England’s Vestey baronetcies, Sir Paul Vestey bought his very first Ferrari, a 250 GT ‘Short Wheelbase’, at the tender age of 21. Over the following four years, racing as a privateer

" Come ha confrontato la 250 LM rispetto alla GTB?

L’ho odiata. Non siamo riusciti a far funzionare i freni - è stata l'unica vera vettura senza successo con cui ho corso. Uno delle due che possedevo finì in una scarpata alla Targa Florio, grazie a David Piper. Lo sterzo ha ceduto al secondo giro e ha rotolato per 50 piedi lungo un burrone. Era a testa in giù quando è atterrato, e non sono ancora riuscito a spiegarmi come sia uscito vivo.

Un contadino uscì per vedere se stava bene, ma ovviamente era un po 'scosso. Il contadino chiese se gli sarebbe piaciuto mangiare e bere, quindi disse di sì. Dopo un pò chiese al contadino se avrebbe mangiato qualcosa, ma quello gli rispose che non gli era rimasto nulla! La gente del posto ha visto un'opportunità e ha pizzicato tutti gli strumenti e persino le cinture di sicurezza."

ATF 250 LM Vestey.jpg

DA MOTORSPORT MAGAZINE

 

Pagina 129, giugno 2009

Nella Targa Florio del 1968, il proprietario-pilota britannico Paul Vestey gestiva la sua Ferrari 250LM acquista ex concessionaria. Era stata la seconda delle due 250LM di Maranello Concessionaires - telaio "6167" - ridipinta dalla famosa livrea rossa e blu Cambridge del colonnello Hoare nella preferita di PV blu-bianco e blu. Aveva guidato la macchina a Daytona e con Roy Pike ha terminato sesto in classe a Brands Hatch. Ha perso una ruota nella 1000Kms di Monza, e poi per la Targa il suo copilota è stato uno di quegli eroi di cui seguiva l'esempio: David Piper.

"Pipes" infinitamente più esperto ha iniziato a girare, ma dopo un paio di giri l'auto blu non è ricomparsa. In genere, Paul e la sua piccola squadra non potevano ricavare alcuna notizia dal controllo della corsa sul destino della loro auto, né del loro pilota ... Passarono ore prima che venisse loro detto che la LM era fuori dal circuito "da qualche parte intorno all’11° chilometro "E che David era illeso.

È poi emerso che aveva perso il controllo su un tratto in salita veloce, probabilmente a causa di un braccio dello sterzo alla deriva. La LM urtò su una pietra miliare e cadde in un campo molto più in basso. Si fermò sottosopra, con il tetto schiacciato. In qualche modo, il corpulento David si districava procurandosi altri graffi.

Ha raccontato una bella storia di ciò che è seguito. Apparvero alcuni locali, uno che lo invitava nella sua casetta di campagna. Gli fu offerto da bere. Quindi : "Mangiare?" -vorrebbe qualcosa da mangiare? Beh, è ​​stato molto gentile, sì, grazie. Ha finito ciò che gli è stato offerto. E con la generosità della gente di campagna di tutto il mondo, gli hanno chiesto se gli sarebbe piaciuto di più? Beh, sì, in realtà, sarebbe molto gentile, "Grazie". Così hanno preparato anche un altro piatto.

E poi si guardò attorno e chiese: "Non hai qualcos’altro?" Al che, con suo orrore, quei contadini si trascinarono goffamente da un lato all'altro della casa, e spiegò "Bene, no, signor - ummm, ha mangiato tutto!"

Quando Paul Vestey e la sua squadra raggiunsero la scena la mattina seguente, scoprirono che alcuni locali abili avevano spostato la Ferrari LM in posizione verticale, ma avevano anche pizzicato tutti i suoi strumenti e tagliato le cinture di sicurezza! Usando il loro trasportatore di autobus convertito, "Annibale", Vestey & Co riportarono il relitto al livello della strada, e dopo che il motore e il cambio furono rimossi lasciarono il residuo nell'officina di Piero Drogo a Modena.

ATF Vestey e Drogo 1968.jpg

Paul acquistò quindi la 250LM di George Drummond - telaio "6053" - in cui il motore e il cambio 6167 furono montati in tempo per lui da guidare con Roy Pike a Le Mans ... dove si ruppe il transaxle recuperato.

Ripensandoci oggi, Paul ricorda Michael Salmon di Maranello Concessionaires sottolineando la sua ingenuità nello stile tipico: "Buon cielo, non ti rendi conto che non si guida mai la propria auto a Monza o alla Targa Florio? Corse esasperate da compromettere il resto della stagione!

ATF Ferrari Vestey Brands Hatch 1968.jpg

 

 

VESTEY 250 LM

In sostanza il telaio #6167 rimase a Modena presso la carrozzeria Sports Car .

Il motore della #6167 inserito nella #6053 che Mr. Vestey comprò per andare a Le Mans.

In seguito il rottame venne venduto per un milione di Lire a un certo Sig. Sebastiani di Roma.

Poi (nel 1992) venne ricostruita praticamente da zero dal Sig. Franco Ferrari che, forse, era uno dei gestori della Toni Auto di Maranello. (dal web - forum 2G).

 

 

ATF Ferrari Vestey - Aosta 1968.jpg

 

 

 

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Rieccomi, dopo la disastrata Dino 196 S.

Il secondo esemplare di base 250 TR '59 l'ho riservato per trasformarlo nella Dino 246 S che ha corso alla Targa Florio '60

con Mairesse-Scarfiotti-Cabianca, conquistando il 4° posto assoluto

 

 

1960 ferr mair-scarf-cab 5.jpg

TARGA FLORIO 1960 - Ferrari Dino 246 S - Mairesse-Scarfiotti-Cabianca (4^ass.)

 

 

In pratica quindi lo stesso tipo di modifiche della Dino 196 S giacchè era anche questo un 6 cil.

In più ho sostituito il parabrezza realizzandone uno tipo alto, modificato l'alloggio fari completo di faretti Tron e plexi di chiusura,

ho chiuso il foro benzina sul cofano posteriore e ricavato il nuovo sul poggiatesta, creato gli scarichi singoli invece dei doppi,

la presa d'aria a sin.sull'anteriore, un retrovisore più grande, fermacofani, targa prova, rifiniture interne e selleria blu che mi lascia francamente perplesso...

 

 

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:jap: :jap: :jap:

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della Cortina, ma avevi segnalato la Lotus Cortina prima.

nino

ho ricercato, non esiste come rimpiazzo perchè, generalmente, è inglobata nella scocca dei modellini.

 

Se vuoi discutere del sesso degli angeli

Fai pure, ma Cortina e Cortina Lotus

Avevano la stessa calandra.Saluti ed auguri di buone feste. Mario.

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Trovate sul web

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The Associazione Culturale Casa Florio is happy to announce the first photography exhibition entirely dedicated to the female figures of the Florio family entitled “The Women of Casa Florio: Faces of a Divine Sicily”.

For the whole of June, in the Palazzina dei Quattro Pizzi, it will be possible to admire marvellous, previously unpublished shots from the private Paladino Florio archive.

The exhibition presents the Florio women, telling their stories through their personality and charisma, highlighting how they were decisive and influential in the life and business of Casa Florio.

Lucie Henry Florio, Franca, Annina Alliata di Montereale and the others, are the protagonists of this showcase which celebrates the beauty, elegance and charm of these iconic women imbued with a timeless fascination.

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